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Ai bimbi fa bene dormire con i propri genitori, ecco perché.

DORMIRE CON I BAMBINI OPPURE NO?
Si tratta della domanda che si pongono tantissimi genitori, tentati e allo stesso tempo terrorizzati, dal co-sleeping.

Riposare nel lettone insieme ai propri figli (soprattutto se neonati) è una pratica molto diffusa, ma che in passato è stata fortemente criticata dai pediatri e dagli psicologi del comportamento. Oggi però scopriamo che in realtà il co-sleeping apporta moltissimi benefici sia ai genitori che ai piccoli. Lo rivelano alcune ricerche scientifiche che hanno messo in luce le qualità del bed-sharing, considerato non più come un vizio altamente educativo, ma come un modo per creare un legame con il bambino.

Per prima cosa il costante contatto fisico della mamma con il neonato, soprattutto nei primi mesi di vita, consente di gestire meglio lo stress, non solo durante l’infanzia, ma anche nella fase adulta. I bambini che dormono con i genitori infatti piangono di meno e vengono immediatamente accuditi quando ne hanno bisogno, questo consente al loro organismo di non aumentare il livello di cortisolo.

Non solo: i piccoli che dormono con mamma e papà sono anche più felici. Ricerche scientifiche infatti hanno dimostrato che il co-sleeping consente un maggiore sviluppo di recettori per la serotonina, ossia l’ormone del buon umore. Questo perché il neonato riposa meglio ed è più tranquillo. Si sveglia meno frequentemente e a giovarne è anche il suo ritmo cardiaco. Anche i genitori non sono costretti di notte ad alzarsi e si svegliano la mattina molto più riposati.

I VANTAGGI DEL CO-SLEEPING:
– Miglior controllo dei risvegli notturni.
– Comodità per l’allattamento al seno.
– Secondo molti pediatri favorisce anche un migliore sviluppo psicomotorio e la crescita del bambino.
– Migliora il bonding, ossia la creazione di un rapporto speciale fra genitori e figli anche attraverso il semplice contatto fisico.
– Bambini meno stressati e ansiosi.
– Migliore sviluppo emotivo dei bambini, rendendoli degli adulti equilibrati.

Ecco alcuni consigli utili:
– Utilizza un side-bed, cioè una culla che possa essere affiancata al letto, come se ne facesse parte.
– Non mettere il bambino tra mamma e papà, ma dalla parte della madre, solitamente più attenta e meno corpulenta del papà.
– Utilizza una sponda o barriera laterale per evitare che il bambino cada dal letto.

Nella scelta tra Co Sleeping o no, è fondamentale per i genitori decidere in modo sereno, valutando la propria situazione e cercando di capire effettivamente cosa sia meglio per il bambino.